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giovedì 28 marzo 2013

La qualità da sola non basta


Oggi vorrei raccontarvi la mia esperienza in un Agriturismo, non è stato un soggiorno ma solo un pranzo. Vorrei anche precisare che le critiche costruttive servono a crescere e migliorare, quelle sterili non servono a niente.
Andare a pranzo la domenica in un posto immerso nel verde lontano dall'inquinamento e poter consumare un pranzo cucinato con i prodotti biologici coltivati dall'azienda stessa è, in teoria, un'ottima idea per prendersi cura di se stessi, per gratificarsi e rilassarsi, in pratica non è tutto oro quello che luccica.
Non posso dir niente sulla qualità della materia prima: salumi e formaggi buonissimi, verdure fresche e certamente anche il maialino di Cinta senese era ottimo se però lo avessi potuto gustare veramente perchè se mi dici mailaino arrosto io mi aspetto di mangiare della carne di maiale arrosto e non pancetta arrosto, oggettivamente solo grasso e cotenna, con un minuscolo pezzetto di cavolfiore lesso. Se mi vuoi far mangiare una parte del maialino in particolare, quando elenchi i piatti del menù a voce (senza che ne possa vedere il prezzo che non è esposto da nessuna parte) va specificato: pancetta arrosto con cavolfiore lesso.
Ma andiamo per gradi. Ho trovato questo agriturismo su internet mentre cercavo un posto nella mia provincia dove poter mangiare e/o acquistare prodotti biologici. Fin qui tutto bene, l'agriturismo è ubicato in una vallata verde dove le galline razzolano liberamente e i cavalli e le mucche vivono in spazi adeguati, anche la struttura principale non delude le aspettative, un edificio rurale toscano ben ristrutturato, una bella veranda, la piscina, prati pieni di margherite, molto suggestivo.
Arrivata sul posto incontro prima il cuoco che mi accoglie con un sorriso gentile ed una signora che mi indica il ristorante. Entro e mi siedo, con l'approvazione della suddetta signora, ad un tavolo dove si erano appena alzati due commensali. C'è un'altro tavolo con altri quattro commensali, tutti gli altri tavoli vengono occupati in secondo momento. La signora torna, sparecchia il mio tavolo dalle stoviglie senza pulire le briciole ne tanto meno cambiare la tovaglia... inizia a prendere le ordinazioni dal primo tavolo che era già occupato prima del mio arrivo e poi, invece di venire al mio, prende l'ordinazione di altri tre tavoli (per un totale di 14 persone).
Prima cosa non voglio mangiare nelle briciole di pane di altra gente, mi fa abbastanza schifo, seconda cosa prendi prima la mia ordinazione perché mi sono seduta prima!
Andiamo avanti, il menù è elencato a voce, non ci sono i prezzi esposti da nessuna parte, non so se gli agriturismi in quanto tali possono farlo ma secondo me i prezzi vanno sempre esposti. Ordino e sinceramente non attendo molto prima di mangiare, un tempo giusto; le porzioni sono scarse e per finire in bellezza trovo, GIURO, un lungo capello nel pane, non nel cestino del pane ma proprio nell'impasto... antipasto 10 euro, secondo 12 euro, più vino della casa mezzo litro 7 euro e coperto; il conto mi è sembrato un po' caro...

Non voglio dare indicazioni specifiche sul nome e il luogo di questa struttura, ho anche scattato delle belle foto che ometto perchè il mio scopo non è quello di denigrare qualcuno ma di cercare di diventare una buona osservatrice per essere una buona consumatrice.
Questo racconto l'ho voluto condividere con voi non per far polemica ma per cercare di riflettere sul rapporto qualità prezzo quando oltre alla qualità del cibo, sul quale non ho niente da obbiettare, si intende anche la qualità dell'accoglienza e della struttura. L'agriturismo va bene, la moda dilaga, ce ne sono tantissimi ma non è detto che una gallina nell'aia e del buon vino siano corredati da professionalità e correttezza.

Non fatevi prendere per il bavero...



6 commenti:

  1. Eh, gia! Purtroppo i furbi e i superficiali esistono dappertutto (l'Italia è regina di imbrogli di ogni genere e tipo) facendosi passare per altro....
    Approfitto per augurarti Buona Pasqua, a te Enrica e ai tuoi cari :-)
    Sara

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    1. Cara Sara, tanti auguri anche a te! Ti abbraccio.

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  2. No!!!! Gliel'hai fatta cambiare la tovaglia spero...e fatto notare il capello! come mi fanno arrabbiare queste cose....anche tutto il resto che hai descritto...Buona Pasqua

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  3. Oh mamma Enrica! Potrei passare su tutto, ma non sulle briciole e sul capello!

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    1. Non puoi immaginare la mia faccia ed il mio disgusto!!

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